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	<title>Pap77's Blog</title>
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	<description>Non un Diario, bensì un Best-iario dei miei pensieri...</description>
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		<title>Primo Esercizio di Dietrologia sul 13/12/2009</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 17:13:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alan Palombi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[In molti sostengono che dietro al gesto di Massimo Tartaglia non ci sia nessuna mano occulta, nessun Servizio più o meno Segreto e nessun tentativo di golpe. Il gesto di uno sconsiderato, psicolabile, delinquente che dopo 10 anni di cure psichiatriche, forse a base di psicofarmaci somministrati a due a due finché non fan dispari, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pap77.wordpress.com&amp;blog=6037143&amp;post=261&amp;subd=pap77&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" title="Massimo Tartaglia" src="http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/r/IlSecoloXIXWEB/italia/foto_trattate/2009/12/14/4e99f10474196cf79629d563b268d52a--158x237.jpg" alt="" width="158" height="237" />In molti sostengono che dietro al gesto di Massimo Tartaglia non ci sia nessuna mano occulta, nessun Servizio più o meno Segreto e nessun tentativo di golpe. Il gesto di uno sconsiderato, psicolabile, delinquente che dopo 10 anni di cure psichiatriche, forse a base di psicofarmaci somministrati a due a due finché non fan dispari, è stato traviato da una “Campagna d&#8217;Odio” messa in atto da alcuni giornali sovversivi per colpire il Premier Italiano. Ne Roipnol, ne Tavor sono bastati a sedare i neuroni imbizzarriti e assuefatti del povero Tartaglia.</p>
<p>La dipendenza da dosi d&#8217;astio e rancore spacciati da Repubblica, AnnoZero, Report, Ballarò, Parla con me, Il Fatto ed il restante 80% dei media anti-berlusconiani italiani, per Tartaglia è dovuta essere ancor più devastante che i medicinali ansiolitici a cui la psichiatria illuminata si affida per curare chi è turbato. 15 anni di menzogne, falsità, ingiurie, diffamazioni ed insulti hanno attecchito come erbacce in un bel prato nella mente deviata e instabile del quarantenne milanese.  Un gesto sconsiderato dal quale anche l&#8217;autore si è dissociato, pentendosi immediatamente appena interrogato dal Magistrato Armando Spataro.</p>
<p><img class="alignleft" title="Abu Omar" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/a/a4/Hassan_Mustafa_Osama_Nasr_CIA.jpg" alt="" width="333" height="252" />Già, Spataro. Proprio lui, la Toga Rossa. <strong>Lo stesso che definì criminali gli agenti della Cia che sequestrarono e deportarono in Egitto Abu Omar nel febbraio del 2003</strong>. Che, a seguito dello stesso procedimento, fece perquisire gli uffici del Sismi violando il Segreto di Stato e indagando sui vertici dei servizi militari. Un eversore di chiara fama, pronto ad accusare l&#8217;attuale Presidente del Consiglio (e quello che lo ha preceduto) di ostacolare la Giustizia, affermando che &#8220;<em>un presidente del Consiglio non può decidere quali processi si debbano svolgere e quali no&#8221;</em>. Praticamente un pazzo scatenato!<span id="more-261"></span></p>
<p><img class="alignleft" title="Silvio Berlusconi" src="http://www.leggonline.it/LeggoNews/HIGH/20091213_bon.jpg" alt="" width="192" height="192" />A Silvio Berlusconi dev&#8217;essere gelato il poco sangue rimasto in corpo dopo aver appreso che ad accusare il suo attentatore era lo stesso Magistrato che non credette nel sospetto (mai provato) che l&#8217;Imam di Milano fosse collegato a cellule terroristiche di Al Queida. Che osò ipotizzare un <em>atto eversivo alle Istituzioni l&#8217;accordo segreto tra gli Stati Uniti e l&#8217;Italia</em> che portò alla collaborazione dei rispettivi servizi segreti al rapimento di Abu Omar. L&#8217;amico dei Talebani che credette (e forse ancora ci crede) alle parole di un presunto terrorista, poi affidato alle egiziane galere dove venne interrogato con decisione per oltre 14 mesi prima di essere scarcerato.</p>
<p><img class="alignright" title="Nicolò Pollari" src="http://www.repubblica.it/2007/03/sezioni/cronaca/sismi-mancini-10/pollari-pompa-indagati/stor_9020711_21480.jpg" alt="" width="196" height="263" />Con che imparzialità, il Procuratore Aggiunto, potrà giudicare il Tartaglia non è dato sapersi, soprattutto dopo aver visto sfumare il suo attacco allo Stato nella figura del Generale Nicolò Pollari, per il quale aveva richiesto una condanna a 13 anni sempre per il caso Abu Omar. Il non luogo a procedere per i vertici del Sismi è stata una sonora sconfitta per il Magistrato politicizzato che, nella sua <em>natura antropologicamente deviata</em>, non troverà soddisfazione nel brodetto servitogli dai giudici che hanno condannato soltanto le seconde file dei servizi italiani, oltre agli autori materiali della CIA.</p>
<p>Il dubbio del Cavaliere e dei suoi fedelissimi è maggiormente legittimato da fatto che è ancora vivido l&#8217;attacco politico portato dallo Spataro al Governo dagli schermi della Bolscevica Maria Annunziata in onda su Tele Kabul Rai3. Nemmeno un mese è passato da quando il Magistrato definì <em>inutile il Disegno di Legge sul processo breve</em>, condannando preventivamente l&#8217;operato del Ministro della Giustizia secondo il quale soltanto 1% dei processi sarebbe stato coinvolto dalla nuova normativa. <strong>Un Tecnocrate burocratista che si oppone in maniera forte, dura, bieca ed oltranzista alla riforma aziendalista per rendere più rapido ed indolore l&#8217;iter giudiziario</strong>.</p>
<p><img class="alignleft" title="Gianfranco Anedda" src="http://locali.data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/gloc/2009/01/10/1691794.pjpeg" alt="" width="160" height="240" />Se anche uno dei pochi membri indipendenti del CSM come l&#8217;On. <em>Gian Franco Anedda definisce Spataro come uno dei fomentatori di questo clima di odio</em>, per il Premier ci sono tutti i presupposti per una degenza ospedaliera poco tranquilla. Nel morbido letto della sua stanza privata al San Raffaele, Berlusconi avrà il suo bel da fare per respingere i legittimi pensieracci sulla prossima mossa eversiva del togato catto-comunista. Un animale in trappola che vede il predatore avvicinarsi lentamente ma inesorabilmente verso la preda da azzannare, così il Premier si dovrebbe sentire. Gli incubi notturni faranno trillare numerose volte il campanello per richiamare le cure di premurose infermiere.</p>
<p>Con questi presupposti è facile da immaginare cosa stia accadendo nelle stanze chiuse della Procura di Milano. Armando (Spataro) e Massimo (Tartaglia) che amichevolmente confabulano e ripercorrono gioiosi il tardo pomeriggio di Domenica 13 Dicembre. Quante grasse risate si faranno i due mentre rivivono il momento del lancio del souvenir, avvenuto, nemmeno farlo a posta, in maniera morettiana, alla Palombella Rossa. E chissà quali grossolani e compiaciuti insulti rivolgeranno alla parte lesa ricordandolo sanguinante e fieramente sofferente. L&#8217;apice del disegno eversivo che da oltre 15 anni loro, e altri migliaia di complici più o meno ignari, immaginavano e organizzavano per la definitiva caduta di Silvio Berlusconi.</p>
<p>Ma non si farà ingannare il leader del Popolo della Libertà dall&#8217;evidente depistaggio in atto. Sa bene lo scaltro Silvio che la richiesta di custodia cautelare ai danni del Tartaglia è puramente un atto dovuto per non smascherare il criminoso progetto. Sa benissimo che l&#8217;aggressore potrebbe reiterare il reato, sono complici in fondo. Sono mossi dallo stesso sentimento di odio e di rancore verso il Primo Ministro che per un pelo non è diventato il fù Primo Ministro.</p>
<p><img class="alignright" title="Armando Spataro" src="http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/cronaca/caso-abu-omar/caso-abu-omar/stor_10617048_51440.jpg" alt="" width="230" height="346" />Chissà quali promesse sono state fatte al Tataglia, campione di recitazione di un gruppuscolo di nemici della Libertà che negli hanni ha reso possibile questo vile tentativo di regicidio.  I patti saranno stati ben chiari sin dal Marzo del &#8217;94. Un corso di recitazione di 5 anni per entrare nel personaggio. I successivi 10 a millantarsi malato mentale, imbrogliando psicologi e dottori che hanno abboccato all&#8217;amo della trappola dell&#8217;Odio. Lo sguardo  con il quale è stato immortalato il Tartaglia è sicuramente frutto di anni e anni di prove davanti allo specchio per arrivare alla perfezione stilistica degna dei libri di scuola. E di conseguenza anche la carcerazione dopo il colpo era stata sicuramente pianificata. “Tanto poi ci penso io. Pochi giorni e ti faccio dare l&#8217;infermità mentale” saranno state le parole dell&#8217;Armando Bin Spataro al suo sottoposto Maurizio Al Tartaglia.</p>
<p>Silvio Berlusconi, purtroppo per i cospiratori, non è nato ieri, è un uomo di mondo. Sa bene come vanno certe cose. Per anni e anni ha importato dalle isole Cayman film di spionaggio e azione americani. E&#8217; un esperto nei sotterfugi e nelle cospirazioni. Lui, assieme ai fedelissimi Dell&#8217;Utri, Confalonieri, Previti, Cicchitto, sanno bene che il crimine e il male si possono nascondere nelle pieghe dei gesti o dei comportamenti più sublimi. Sanno che per imbrogliare il prossimo bisogna prima ammaliarlo con i gesti più dolci ed amorevoli.</p>
<p>Non ci cascheranno, hanno visto una miriade di film sulla Mafia.</p>
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		<title>Chiagni e futti (Montanelli dixit)</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Jul 2009 22:18:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alan Palombi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri e Parole]]></category>
		<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[G8]]></category>
		<category><![CDATA[Terremoto]]></category>

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		<description><![CDATA[Seduta in terra, con il viso lercio e i capelli unti. Tra le braccia la sua figlioletta malata, dalla faccia smunta dall&#8217;affanno e le vesti consumate dell&#8217;uso. Ai suoi piedi un pezzo di cartone in cui c&#8217;è scritto a mano, e con una pessima ortografia, una supplica per i passanti. Il piattino per le offerte [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pap77.wordpress.com&amp;blog=6037143&amp;post=258&amp;subd=pap77&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom:0;">Seduta in terra, con il viso lercio e i capelli unti. Tra le braccia la sua figlioletta malata, dalla faccia smunta dall&#8217;affanno e le vesti consumate dell&#8217;uso. Ai suoi piedi un pezzo di cartone in cui c&#8217;è scritto a mano, e con una pessima ortografia, una supplica per i passanti. Il piattino per le offerte con dentro poche monete chiudono il quadretto.</p>
<p style="margin-bottom:0;text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-261" title="obamaberlusconi1" src="http://www.pap77.altervista.org/wp-content/uploads/2009/07/obamaberlusconi1.jpg" alt="obamaberlusconi1" width="504" height="347" /></p>
<p style="margin-bottom:0;text-align:left;">Questa è l&#8217;impressione che mi ha fatto l&#8217;Italia al G8 dell&#8217;Aquila. Una location discutibile che però ha portato i suoi frutti. Soprattutto in un momento di crisi economica come questo. Il Governo Berlusconi ha fatto fin troppo bene i suoi calcoli, ed “accendere i riflettori” sulla città dell&#8217;Aquila è stata l&#8217;idea geniale per impietosire gli animi.</p>
<p style="margin-bottom:0;"><strong>Nonostante si siano rifiutati alla vigilia del terremoto gli aiuti promessi dagli stati esteri, sarebbe stata un dichiarazione di impotenza che avrebbe umiliato il Governo, i “Grandi” del mondo sono stati portati sui luoghi colpiti dal sisma per poi battere cassa</strong>. Messi faccia a faccia con la devastazione del terremoto, si è voluto puntare sulla commiserazione dei Capi di Governo dei paesi più ricchi e sull&#8217;opportunità data loro di fare bella figura dinnanzi all&#8217;opinione pubblica mondiale. La Cancelliere tedesca Merckel, addirittura, è stata portata ad Onna, dove fu compiuta una strage nazista, per calcare ancora la mano sulla pietà e sul senso di colpa del popolo tedesco.</p>
<p style="margin-bottom:0;"><span id="more-258"></span>Così ognuno dei partecipanti al “giro turistico” dei ruderi creati dal terremoto del 6 Aprile, hanno promesso e si sono impegnati a devolvere fondi per la ricostruzione dell&#8217;Aquila e per i paesi più colpiti. Da alcuni è stata definita come una “lista di nozze”, con il Primo Ministro italiano a fare da commesso di lusso. Berlusconi ha accompagnato gli interessati lungo il “negozio della beneficenza”, mostrando i pezzi pregiati sugli scaffali e consigliando a questo o quel Capo di Stato quale sarebbe stato l&#8217;articolo che avrebbe portato più lustro alla propria nazione.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Così, dopo tre gironi “impeccabilmente organizzati” e senza una stonatura, si possono fare i conti di quanto è costato questo vertice G8 ma soprattutto del ritorno economico che ha prodotto. Solo facendo questi conti si può capire come mai l&#8217;Italia non ha deciso di passare il turno e far organizzare tutto da un&#8217;altra nazione. Ma soprattutto del perchè il vertice sia stato dirottato dall&#8217;isola della Maddalena alla città dell&#8217;Aquila.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Fonti governative, presa la decisione del trasferimento del summit, sbandieravano il risparmio nell&#8217;organizzazione dell&#8217;evento che avrebbe ridotto i costi della metà.<strong> Da circa 400 milioni euro, si è passati così ai 200 milioni stimati</strong>. Sempre gli stessi portavoce del Governo, inoltre, non avevano perso occasione di ricordare ai cittadini che i soldi spesi per gli alloggi delle delegazione, sarebbero poi stati indirettamente utilizzati per gli sfollati. Così, dopo oltre tre mesi, gli aquilani che sono in tenda, avranno la possibilità di andare ad occupare gli oltre 1.000 appartamenti attrezzati per il G8.</p>
<p style="margin-bottom:0;"><strong>Un operazione di marketing senza precedenti</strong>. Dal Governo è stata presa al balzo la palla che <strong>ha trasformato la tragedia in una fonte di guadagno a 360 gradi</strong>. Non solo economicamente il terremoto sembra portare qualche vantaggio. Anche la popolarità dell&#8217;esecutivo, indirizzata magistralmente da alcuni organi di stampa e appoggiati indirettamente anche da quelli avversi che con le loro dure critiche fortificano ancora di più le certezze filo governative ha chi già vedeva di buon occhio questo Governo.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Più che un caimano,  uno sciacallo. Che si aggira tra le macerie e raccatta tutto quello che è possibile portare via. Sotto gli occhi inermi di chi fino a pochi mesi fa, quelle case le abitava.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Dopo tre giorni, e due notti, in cui l&#8217;Aquila è stata suo malgrado in vetrina su tutti gli schermi del mondo, si possono fare i conti di quanto vale al chilo la disperazione e la sofferenza delle persone.</p>
<p style="margin-bottom:0;"><strong>La “Lista di Nozze” raccoglieva circa 45 tra monumenti e chiese</strong> che sono stati offerti ai vari leader del mondo industrializzato. Per la ricostruzione e la ristrutturazione di questi,<strong> il costo stimato è di circa 300 milioni di euro</strong>. <strong>Molte sono state le nazioni che hanno aderito all&#8217;adozione di massa e si parla in via ufficiosa di circa 90 milioni di euro promessi</strong>. Dal Giappone alla Francia, Dal Canada alla Russia, Dalla Germania agli Stati Uniti si sono impegnati a dare un aiuto concreto per la ricostruzione dell&#8217;Abruzzo martoriato.</p>
<p style="margin-bottom:0;"><strong>Ora si dovrà soltanto aspettare quando questi soldi arriveranno e poi che strade prenderanno per dirigersi verso la popolazione abruzzese</strong>. Durante il G8 si è parlato tanto di aiuti verso l&#8217;Africa e di come questi siano andati smarriti in passato. E&#8217; stata accettata da tutti l&#8217;idea che nel passato troppi di questi aiuti, versati direttamente agli Stati Africani, non arrivassero agli abitanti del continente ma si fermassero in conti svizzeri di proprietà di alti funzionari statali. L&#8217;ombra che gli aiuti dell&#8217;AID Africa, il mega concerto tenuto alla fine degli anni &#8217;80 in tutto il mondo, fossero finiti per finanziare gruppi armati vicino a Governi reazionari piuttosto che usati per campagne e programmi contro la fame e le malattie.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Visto che negli uomini le differenze sono solo fisiche, le dinamiche che muovono gli animi sono uguali in tutto il globo, si dovrà fare attenzione che il denaro donato dagli Stati Esteri amici arrivi veramente fino in Abruzzo. Totalmente e senza l&#8217;assenza di nemmeno un centesimo. Il rischio, essendo in Italia, è molo, troppo alto per non essere preso in considerazione.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Per questo motivo <strong>sarebbe meglio che quei finanziamenti non venissero versati allo Stato Italiano</strong>. Quel denaro non può essere gestito dal Governo che, di qualunque colore sia è sempre troppo ghiotto di banconote fresche, potrebbe non riuscire a trattenersi. Speriamo che le ricostruzioni siano gestite ed organizzate direttamente dai loro finanziatori. <strong>Nemmeno le imprese italiane dovrebbero prendere parte alla ricostruzione</strong>, per non farla trasformare in uno dei tanti banchetti che si servono nel ristorante Italia. <strong>Se queste magnanime Nazioni vogliono fare del bene, allora potrebbero assumere direttamente manodopera locale</strong>. Questo si che sarebbe un&#8217;ulteriore buona azione.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Ora si attendono solo i termini fissati dalle promesse. <strong>Ma se è vero che i “Grandi 8” sono alquanto generosi quando si tratta di buoni propositi, è vero anche che non lo sono altrettanto quando si tratta di mettere mano al portafogli</strong>. Si vedrà nel futuro cosa succederà. Conoscendo discretamente chi ci governa, non stupiamoci se fra qualche tempo sentiremo, magari in un momento di crisi diplomatica, il nostro Premier rinfacciare a qualcuno una promessa non mantenuta. Ne è il tipo. Il tipo di persone che non mantiene le promesse ma che esige il contrario quando è lui il beneficiario.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Oppure questi impegni non sono altro che operazioni di salvaguardia politica. Promesse che devono essere fatte, che la gente ascolta e che quando non verranno mantenute qualcuno di chi ci governa potrà usarle come scudo ai suoi insuccessi. Incolpando qualcun altro e non la propria incapacità. Non sarebbe la prima volta e probabilmente nemmeno l&#8217;ultima.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/pap77.wordpress.com/258/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/pap77.wordpress.com/258/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/pap77.wordpress.com/258/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/pap77.wordpress.com/258/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/pap77.wordpress.com/258/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/pap77.wordpress.com/258/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/pap77.wordpress.com/258/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/pap77.wordpress.com/258/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/pap77.wordpress.com/258/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/pap77.wordpress.com/258/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/pap77.wordpress.com/258/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/pap77.wordpress.com/258/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/pap77.wordpress.com/258/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/pap77.wordpress.com/258/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pap77.wordpress.com&amp;blog=6037143&amp;post=258&amp;subd=pap77&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Non è una festa per tutti</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2009 00:15:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alan Palombi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri e Parole]]></category>
		<category><![CDATA[25 Aprile]]></category>
		<category><![CDATA[Partigiani]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;25 Aprile festa dei caduti di Salooò?!?&#8221; canta Caparezza nell&#8217;ultimo suo disco. La canzone è &#8220;Pimpami la Storia&#8221; nella quale l&#8217;artista pugliese ironizza sul revisionismo storico e sull&#8217;attuale qualità della Scuola italiana. Un pezzo stupendo che mette il dito nella piaga, una tra le tante. Anno dopo anno, infatti, mentre i veri protagonisti di quel [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pap77.wordpress.com&amp;blog=6037143&amp;post=242&amp;subd=pap77&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="LEFT"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Georgia, serif;"><span style="font-size:small;"><img class="alignleft size-full wp-image-245" title="25aprile" src="http://www.pap77.altervista.org/wp-content/uploads/2009/04/25aprile.jpg" alt="25aprile" width="240" height="184" />&#8220;25 Aprile festa dei caduti di Salooò?!?&#8221; canta Caparezza nell&#8217;ultimo suo disco. La canzone è &#8220;Pimpami la Storia&#8221; nella quale l&#8217;artista pugliese ironizza sul revisionismo storico e sull&#8217;attuale qualità della Scuola italiana. Un pezzo stupendo che mette il dito nella piaga, una tra le tante.</span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Georgia, serif;"><span style="font-size:small;">Anno dopo anno, infatti, mentre i veri protagonisti di quel 25 Aprile 1945 vengono meno, altri cercano di prendere il loro posto alle manifestazioni abituali pur non avendone assolutamente titolo. La Liberazione non è una festa per tutti, è una festa per pochi. E&#8217; la festa dei partigiani, quelli veri. Di quegli uomini che lasciarono le loro famiglie per darsi alla macchia, armati di fucili e con tanta voglia di avere e costruirsi un futuro che fino a quel giorno non potevano nemmeno immaginare.<span id="more-242"></span><br />
</span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Georgia, serif;"><span style="font-size:small;">E&#8217; la festa di quelle donne che allevarono figli senza padri, che vedevano i più grandi sparire nei boschi senza la sicurezza di poterli rivedere. Di quelle partigiane che, seppur senza combattere in prima linea, si opposero al nemico con le loro armi: il silenzio, l&#8217;astuzia, la dignità. Quante di loro furono violentate ed uccise? Quanti uomini trucidati e torturati prima di quel 25 Aprile? Per questo motivo, per tutte le sofferenze che queste persone subirono mi fa pensare che questa festa è solo ed esclusivamente loro. Noi, che non ci siamo passati, non abbiamo niente da festeggiare. Noi dovremmo solo vergognarci!</span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Georgia, serif;"><span style="font-size:small;"><img class="alignright size-medium wp-image-247" title="foto_partigiani" src="http://www.pap77.altervista.org/wp-content/uploads/2009/04/foto_partigiani-300x214.jpg" alt="foto_partigiani" width="300" height="214" /><br />
</span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Georgia, serif;"><span style="font-size:small;">Dopo 64 anni la Liberazione è soltanto un pretesto per un ponte, magari in una capitale europea, senza il minimo riconoscimento al sacrificio di tante vite umane. Uomini che se dal punto intellettuale non possono essere giudicate, sicuramente dal lato umano possono essere considerate migliori di chi li comandava. Quei contadini e quelle contadine che morirono combattendo non pensavano alla politica, quello era il mestiere di chi li organizzava. Tra rossi, bianchi, verdi, la differenza era sottilissima. In prima linea, a rischiare la pelle, quegli uomini e quelle donne lottavano per il futuro dei propri figli. Perchè chi sarebbe venuto dopo di loro non avesse mai più dovuto soffrire la fame, la sofferenza e le umiliazioni che erano toccate a loro sulla propria terra.</span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Georgia, serif;"><span style="font-size:small;">Oggi i politici e tanta gente comune si riempie la bocca di Libertà e Regime non sapendo precisamente di cosa parla compreso il sottoscritto. Tira per la giacca questo o quell&#8217;ideale purchè possa portare voti e consensi dalla propria parte senza un minimo di ritegno e senza alcun senso del pudore. Noi non siamo figli di quegli uomini e di quelle donne. Siamo nati dai sopravvissuti, da chi quel 25 Aprile lo visse come una tragedia perchè vestito di nero o da chi nemmeno se ne accorse che quel giorno fu fatta la storia perché imboscato. </span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Georgia, serif;"><span style="font-size:small;"><img class="alignleft size-medium wp-image-246" title="partigiani-1" src="http://www.pap77.altervista.org/wp-content/uploads/2009/04/partigiani-1-300x254.jpg" alt="partigiani-1" width="300" height="254" />L&#8217;Italia è cresciuta come un popolo pavido, coraggiosi soltanto quando si tratta di balzare sul carro dei vincitori rivendicandone la teorizzazione e spacciandosi per attivisti della prima ora. Gurdiamoci attorno, nemmeno una goccia del coraggio che mosse quegli uomini è rimasta nel nostro sangue. Tutto ciò che di buono avevamo l&#8217;abbiamo consumato strofinandolo sul pavimento per pulire il fango che ci siamo tirati addosso. Contendendo ogni ideale, come un tiro alla fune, da una parte o dall&#8217;altra, in un perpetuo moto che alla fine ci ha reso statici.</span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Georgia, serif;"><span style="font-size:small;">Non può essere la festa di tutti, il 25 Aprile. Può essere festa solo per quei partigiani che in un anno e mezzo di guerra parzialmente civile concimarono la terra con il loro sangue. Un popolo che non ricorda nemmeno quello che è successo il giorno prima e che aspetta la morte di altri individui per poterli infamare, non ha diritto di festeggiare una ricorrenza di tale importanza. Non può essere la nostra festa, noi non ne siamo degni. </span></span></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/pap77.wordpress.com/242/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/pap77.wordpress.com/242/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/pap77.wordpress.com/242/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/pap77.wordpress.com/242/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/pap77.wordpress.com/242/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/pap77.wordpress.com/242/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/pap77.wordpress.com/242/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/pap77.wordpress.com/242/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/pap77.wordpress.com/242/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/pap77.wordpress.com/242/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/pap77.wordpress.com/242/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/pap77.wordpress.com/242/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/pap77.wordpress.com/242/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/pap77.wordpress.com/242/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pap77.wordpress.com&amp;blog=6037143&amp;post=242&amp;subd=pap77&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Sentirsi neo-conservatori</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Mar 2009 17:37:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alan Palombi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri e Parole]]></category>
		<category><![CDATA[Neo-conservatorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi sento neo-conservatore. Perchè il neo-conservatorismo si barrica dietro antichi valori per resistere alle minacciose lusinghe dei loro avversari e per pararsi dai colpi che arrivano copiosi usa lo scudo dell&#8217;informazione libera. *** Perché non sono in grado di pensare ad uno Stato non laico, sono radicato nel passato finché avrò ancora memoria. L&#8217;uomo che [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pap77.wordpress.com&amp;blog=6037143&amp;post=230&amp;subd=pap77&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;">Mi sento neo-conservatore. Perchè il neo-conservatorismo si barrica dietro antichi valori per resistere alle minacciose lusinghe dei loro avversari e per pararsi dai colpi che arrivano copiosi usa lo scudo dell&#8217;informazione libera.</p>
<p style="text-align:center;">***</p>
<p style="text-align:center;">Perché non sono in grado di pensare ad uno Stato non laico, sono radicato nel passato finché avrò ancora memoria. L&#8217;uomo che è mosso dal suo dio, per me, è un uomo votato al martirio e alla distruzione. Si trasforma in un mezzo di sofferenza non solo per se stesso ma soprattutto brandito ad offendere il prossimo.</p>
<p style="text-align:center;"><span id="more-230"></span>***</p>
<p style="text-align:center;">Alla difesa dalla Rivoluzione Liberale. Alla difesa della burocrazia, stomaco, polmoni, pancreas ed intestino dello Stato Italiano e delle Istituzioni. Scelgo una strada diversa. Una via che conduce ad uno Stato vissuto da cittadini liberi e non da popolo libero. Per uno Stato in cui ogni persona può decidere per la propria vita e per la propria morte.</p>
<p style="text-align:center;">***</p>
<p style="text-align:center;">Uno Stato neo-conservatore che si rispetti, che non lasci il passo ad un&#8217;economia randagia pronta a sbranare i passanti. Incontrollatamente degenerata all&#8217;incontrollabilità. Uno Stato che non sia terra di conquista per manager disinvolti, talmente affamati da auto-divorarsi tanto si credono buoni.</p>
<p style="text-align:center;">***</p>
<p style="text-align:center;">Mi sento neo-conservatore perché non voglio spazzare via il mio Stato, la Politica e la Gente. Queste sono le mie basi, sono per me come il marmo grezzo era per lo scultore rinascimentale. Un punto di partenza dal quale ricavarne un capolavoro. Bramo ad una Democrazia pluritaria, indegnamente costretta tra sole due voci con le quali esprimersi.</p>
<p style="text-align:center;">***</p>
<p style="text-align:center;">Oscurantista, se la luce è il fuoco che brucia i rifiuti o la fiamma che divampa in raffineria. Pessimista, perché in tempi difficili mi arrovello per cercare delle soluzioni e non cerco l&#8217;ebbrezza, il divertimento, la spensieratezza per dimenticarmi della mia situazione.</p>
<p style="text-align:center;">***</p>
<p style="text-align:center;">Gli antagonisti odierni mi rimproverano di disfattismo, perché il futuro lo immagino soltanto e non agisco attivamente come loro. Distruggendo il passato per ricostruirlo tale e quale: sugli stessi schemi, sulle stesse fondamenta e con le stesse menzogne. Seguono la logica cinematografica, ripropongono lo stesso film fino ad asciugarne la vena d&#8217;oro.</p>
<p style="text-align:center;">***</p>
<p style="text-align:center;">Io sono diverso, faccio al contrario e sono convinto di detenere la ragione. Sono neo-conservatore perché penso che siano i cattosocialiberisti nel torto. Incapaci di svincolarsi dai loro affari tanto da usare il bene pubblico a loro favore. Sono differente perché non accetto di svendere e sciupare i gloriosi suvenir che la storia ha lasciato alla mia terra.</p>
<p style="text-align:center;">***</p>
<p style="text-align:center;">Non accetto di essere alla mercee economica di paesi fossil-forniti meglio di noi. Sono retrogrado, in quanto guardo alla terra come il grembo nel quale far germogliare e crescere vegetali, non fusti di acciaio e metallo che nascondono il cielo. Dal sole e dall&#8217;acqua è arrivata la vita che dai propri generatori non può prescindere.</p>
<p style="text-align:center;">***</p>
<p style="text-align:center;">Ognuno di noi neo-conservatori dovrebbe prepararsi. Non può non arrivare, di questo passo, il giorno in cui saremo chiamati in piazza. Ad urlare, a gridare e ad inveire contro chi dovrà essere condannato. Per evitarlo possiamo confidare solo in noi stessi. Con il lavoro e il sudore si ottengono i risultati, con la passione e l&#8217;amore si conquistano i cuori.</p>
<p style="text-align:center;">***</p>
<p style="text-align:center;">Il trauma di vedere la madre stuprata e la famiglia allo sbando non dev&#8217;essere la scusa ma la scintilla che mobilita l&#8217;animo. Non posso fare solo cose per me, plagerei il potere e mi riempirei di me stesso. Senza il prossimo saremo soli ed indifendibili, indistinguibili ed indifferenziati. Soldati da sacrificare per l&#8217;interesse (del) Maggiore.</p>
<p style="text-align:center;">***</p>
<p style="text-align:center;">Svegliamoci, mossi dall&#8217;esempio di Washington e Franklin che al suono di una campana si liberarono dell&#8217;oppressore. Come neo-conservatore mi auspico il confronto, che possa avere come campo di battaglia la politica e l&#8217;attivismo come unica arma. Le campane di Firenze han già suonato numerose come in una nuova Philadelphia.  E&#8217; ora di svegliarsi.</p>
<p style="text-align:center;">***</p>
<p style="text-align:center;">SVEGLIA UOMO!!!</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/pap77.wordpress.com/230/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/pap77.wordpress.com/230/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/pap77.wordpress.com/230/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/pap77.wordpress.com/230/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/pap77.wordpress.com/230/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/pap77.wordpress.com/230/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/pap77.wordpress.com/230/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/pap77.wordpress.com/230/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/pap77.wordpress.com/230/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/pap77.wordpress.com/230/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/pap77.wordpress.com/230/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/pap77.wordpress.com/230/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/pap77.wordpress.com/230/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/pap77.wordpress.com/230/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pap77.wordpress.com&amp;blog=6037143&amp;post=230&amp;subd=pap77&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>7-14-21, sembra una tabellina ma i conti non tornano</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Mar 2009 00:55:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alan Palombi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri e Parole]]></category>
		<category><![CDATA[400 milioni]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Referendum 2009]]></category>

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		<description><![CDATA[Mentre i politici nazionali si combattono verbalmente su come sia meglio affrontare la crisi economica mondiale che, inesorabilmente, sta colpendo sempre con maggiore intensità anche il nostro paese, uno spreco inutile di soldi pubblici si prepara ad essere compiuto nel prossimo futuro. Nonostante che per i precari non si trovino dei fondi per un ammortizzatore [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pap77.wordpress.com&amp;blog=6037143&amp;post=212&amp;subd=pap77&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p lang="it-IT"><img class="alignleft size-full wp-image-224" title="soldi-euro" src="http://www.pap77.altervista.org/wp-content/uploads/2009/03/soldi-euro.jpg" alt="soldi-euro" width="240" height="358" />Mentre i politici nazionali si combattono verbalmente su come sia meglio affrontare la crisi economica mondiale che, inesorabilmente, sta colpendo sempre con maggiore intensità anche il nostro paese, uno spreco inutile di soldi pubblici si prepara ad essere compiuto nel prossimo futuro. Nonostante che per i precari non si trovino dei fondi per un ammortizzatore sociale che li difenda dalla disoccupazione, nonostante che le forze dell&#8217;ordine siano allo stremo di mezzi ed organico e, questo è davvero tremendo, nonostante che si parli di futuri tagli all&#8217;insegnamento dell&#8217;informatica nelle scuole, la vecchia politica ed i loro protagonisti trovano giusto sperperare cifre enormi, si parla di <a href="http://www.lavoce.info/articoli/-conti_pubblici/pagina1000964.html" target="_blank">oltre 300 milioni di euro</a>, per il solo scopo politico di far fallire un <a href="http://www.referendumelettorale.org/cgi-bin/adon.cgi?act=doc&amp;doc=2" target="_blank">Referendum</a>. </p>
<p lang="it-IT"><span id="more-212"></span></p>
<p lang="it-IT">Il prossimo mese di Giugno, <a href="http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/sala_stampa/notizie/2100_500_ministro/0668_2008_12_18_CDM.html_1603681445.html" target="_blank">nei giorni del 6 e del 7</a>, oltre alle più pubblicizzate elezioni amministrative che si terranno in varie città, province e regioni d&#8217;Italia, oltre alle fantomatiche votazioni per le eurepee,  gli aventi diritto saranno chiamati anche ad esprimere il loro parere sull&#8217;attuale legge elettorale con l&#8217;arma più efficace che i cittadini hanno per dimostrare il loro volere, il <a href="http://www.referendumelettorale.org" target="_blank">Referendum</a>.</p>
<p lang="it-IT">Slittato già di un anno, visto che incompatibile con le elezioni politiche, viene riproposto quest&#8217;anno e si compone di <a href="http://www.referendumelettorale.org/cgi-bin/adon.cgi?act=doc&amp;doc=2" target="_blank">tre quesiti</a>. I primi due aiuteranno il radicalizzarsi del bipartitismo, tanto auspicato da molti ma di fatto già intrapreso dentro i Palazzi, basti vedere le scelte politiche dei grandi partiti. Una divisione binaria del Legislativo dovuta anche dagli effetti della legge in discussione che per i promotori, però, lascia ancora troppo spazio al frazionamento partitico. Il terzo punto, meno tecnico, chiede ai cittadini se vogliano tornare a scegliere i propri rappresentanti con il voto di preferenza o, di fatto, preferiscano votare per una persona soltanto, l&#8217;aspirante Premier, la quale deciderà per il popolo chi mettere in Parlamento.</p>
<p lang="it-IT">Visto l&#8217;andamento delle ultime elezioni politiche di nemmeno un anno fa, dove molti partiti si sono ritrovati fuori dalla Camera e dal Senato pur avendo fatto la storia del paese, nel bene o nel male, dove molti elettori si sono ritrovati senza una propria rappresentanza politica e dove si è formata una stabilità di Governo ad opera non di una coalizione unita ma di una mano, ed un cervello, più forti delle altre, il tema referendario non va per niente sottovalutato.  </p>
<p lang="it-IT">Eppure la Vecchia Politica, quell&#8217;anziana decrepita e decubitizata, viva soltanto perchè attaccata a canalini che succhiano linfa vitale alla Società italiana, pensa bene, ancora una volta, di coprirsi le spalle con una coperta troppo corta per tutti, che lascerà noi poveri popolani illusi al freddo e al gelo delle intemperie economiche-finanziare.</p>
<p lang="it-IT">A far scattare il mio sdegno è il fatto che, al posto di fare la scelta più logica e conveniente per tutti, probabilmente il Referendum non si terrà nello stesso giorno delle amministrative, anche barbaramente chiamato Election Day, ma la domenica successiva, cioè il 14 Giugno. Tutto questo può sembrare incomprensibile se poi si aggiunge il fatto che quasi la totalità delle votazioni amministrative si conclude solo dopo due settimane con i ballottaggi, a Giugno più della metà degli Italiani con più di 18 anni dovranno recarsi alle urna per tre settimane consecutive.</p>
<p lang="it-IT">Che il Referendum proposto da Guzzetta e Segni non vada a genio a qualcuno è fuori di dubbio. Quale altro motivo ci potrebbe essere per far lievitare i costi della democrazia di quasi <a href="http://www.lavoce.info/articoli/-conti_pubblici/pagina1000964.html" target="_blank">400 milioni di euro</a> se non per sabotare il risultato finale? Con i tempi che corrono, poi, non sembrerebbe proprio il caso di scialacquare  in questo modo i soldi di chi le tasse le paga nonostante tutto.</p>
<p lang="it-IT">E&#8217; triste vedere come un cittadino venga così scoraggiato a manifestare il proprio volere. Non è proponibile che nel mese di Giugno, il primo mese estivo, alla gente venga chiesto di doversi recare per tre weekend a votare. Si cerca di far leva sull&#8217;astensionismo, è palese.</p>
<p lang="it-IT">Così, sfiduciati e con tanto menefreghismo, moltissimi saranno quelli che alle urne non ci andranno per niente, preferendo magari portare la famiglia al mare o al lago per passare una giornata in tranquillità piuttosto che sacrificarsi per lo Stato. Qualcosa di astratto, lontano anni luce dalla realtà di tutti i giorni e che, se lo possiede, non mostra mai il suo lato positivo. Eppure lo Stato siamo noi! </p>
<p lang="it-IT">Riporto, già presenti come collegamento nel testo, le fonti per questo articolo oltre ad uno stralcio della <a href="http://www.youtube.com/watch?v=EDBzZoUVBt4" target="_blank">Conferenza Stampa del Comitato Referendum Elettorale</a> nel quale si tocca questo tema.</p>
<address><a href="http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/sala_stampa/notizie/2100_500_ministro/0668_2008_12_18_CDM.html_1603681445.html" target="_blank">Comunicato</a> del <a href="http://www.interno.it" target="_blank">Ministero Dell&#8217;Interno</a></address>
<address>Dal <a href="http://www.referendumelettorale.org" target="_blank">Sito del Comitato Referendum Elettorale</a>, i <a href="http://www.referendumelettorale.org/cgi-bin/adon.cgi?act=doc&amp;doc=2" target="_blank">quesiti Referendari</a> ed il <a href="http://referendumelettorale.ilcannocchiale.it/" target="_blank">Blog</a></address>
<address>L&#8217;<a href="http://www.lavoce.info/articoli/-conti_pubblici/pagina1000964.html" target="_blank">articolo nei quale si calcolano le spese del Referendum</a> da <a href="http://www.lavoce.info" target="_blank">lavoce.info</a></address>
<address><a href="http://www.radio.rai.it/podcast/A0038552.mp3" target="_blank">Puntata del 25/02/2009</a> di <a href="http://www.radio.rai.it/radio2/caterueb2006/" target="_blank">Caterpillar</a> </address>
<address></address>
<address></address>
<address><span style="font-style:normal;"><br />
</span></address>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/pap77.wordpress.com/212/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/pap77.wordpress.com/212/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/pap77.wordpress.com/212/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/pap77.wordpress.com/212/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/pap77.wordpress.com/212/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/pap77.wordpress.com/212/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/pap77.wordpress.com/212/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/pap77.wordpress.com/212/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/pap77.wordpress.com/212/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/pap77.wordpress.com/212/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/pap77.wordpress.com/212/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/pap77.wordpress.com/212/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/pap77.wordpress.com/212/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/pap77.wordpress.com/212/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pap77.wordpress.com&amp;blog=6037143&amp;post=212&amp;subd=pap77&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Note politiche al tempo della crisi</title>
		<link>http://pap77.wordpress.com/2009/02/27/note-politiche-al-tempo-della-crisi/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Feb 2009 18:31:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alan Palombi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Ascanio Celestini]]></category>

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		<description><![CDATA[Mercoledì scorso a &#8220;Parla con Me&#8221; ho scoperto una qualità  che non conoscevo nell&#8217;attore Celestino Ascanio. In chiusura, infatti, al posto del suo classico monologo si è esibito in un live acustico di disarmante bellezza. Parole e musica mi hanno preso all&#8217;istante. Così ho cercato su youtube.it e trovato altre performance canore dell&#8217;attore . Per [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pap77.wordpress.com&amp;blog=6037143&amp;post=213&amp;subd=pap77&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;">
<p>Mercoledì scorso a &#8220;Parla con Me&#8221; ho scoperto una qualità  che non conoscevo nell&#8217;attore Celestino Ascanio. In chiusura, infatti, al posto del suo classico monologo si è esibito in un live acustico di disarmante bellezza. Parole e musica mi hanno preso all&#8217;istante. Così ho cercato su youtube.it e trovato altre performance canore dell&#8217;attore .</p>
<p><span id="more-213"></span></p>
<p style="text-align:left;">Per altri video o interventi dell&#8217;attore guarda la <a href="http://www.youtube.com/view_play_list?p=83B2AA7190430DDE" target="_blank">PlayList</a> sul canele <a href="http://www.youtube.com/user/PesaroWebTV" target="_blank">PesaroWebTv </a>di YouTube</p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;">
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/pap77.wordpress.com/213/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/pap77.wordpress.com/213/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/pap77.wordpress.com/213/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/pap77.wordpress.com/213/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/pap77.wordpress.com/213/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/pap77.wordpress.com/213/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/pap77.wordpress.com/213/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/pap77.wordpress.com/213/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/pap77.wordpress.com/213/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/pap77.wordpress.com/213/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/pap77.wordpress.com/213/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/pap77.wordpress.com/213/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/pap77.wordpress.com/213/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/pap77.wordpress.com/213/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pap77.wordpress.com&amp;blog=6037143&amp;post=213&amp;subd=pap77&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Quando il male si ritorce contro&#8230; Basta schivarlo</title>
		<link>http://pap77.wordpress.com/2009/02/23/quando-il-male-si-ritorce-contro-basta-schivarlo/</link>
		<comments>http://pap77.wordpress.com/2009/02/23/quando-il-male-si-ritorce-contro-basta-schivarlo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 01:57:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alan Palombi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri e Parole]]></category>
		<category><![CDATA[Censura]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Legge D'Alia]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo post cercherò di raccolgiere alcune fonti riguardanti il Disegno Di Legge sul tema della Sicurezza, focalizzando l&#8217;attenzione unicamente sull&#8217;articolo 50-bis proposto dal Senatore Giampiero D&#8217;Alia dell&#8217;UDC. La materia è molto ampia e non ho la presunzione di fare un articolo completo ed assoluto che tolga ogni dubbio. Non sarebbe possibile e non ne [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pap77.wordpress.com&amp;blog=6037143&amp;post=197&amp;subd=pap77&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;">
<div id="attachment_206" class="wp-caption alignleft" style="width: 190px"><img class="size-full wp-image-206" title="D'Alia" src="http://www.pap77.altervista.org/wp-content/uploads/2009/02/dalia.jpg" alt="Giampiero D'Alia, Senatore UDC" width="180" height="240" /><p class="wp-caption-text">Giampiero D&#39;Alia, Senatore UDC</p></div>
<p>In questo post cercherò di raccolgiere alcune fonti riguardanti il Disegno Di Legge sul tema della Sicurezza, focalizzando l&#8217;attenzione unicamente sull&#8217;articolo 50-bis proposto dal Senatore Giampiero D&#8217;Alia dell&#8217;UDC. La materia è molto ampia e non ho la presunzione di fare un articolo completo ed assoluto che tolga ogni dubbio. Non sarebbe possibile e non ne sarei capace, voglio manifestare esclusivamente la mia opinione. Ho doluto arricchire il testo con link e video che allungheranno i tempi di lettura ma, senza questi espedienti, non avrei potuto esprimere a pieno il mio pensiero. Vorrei condividere con chi dedica del tempo a segurmi nel ragionamento le cose migliori che ho letto, visto e sentito sull&#8217;argomento prendendomi, alla fine, la libertà di applicare in un esempio pratico la Legge. Ora, però, inizierei dalla teoria.<span id="more-197"></span></p>
<blockquote>
<p align="center"><strong>Art. 414.<br />
Istigazione a delinquere.</strong></p>
<p>Chiunque pubblicamente istiga a commettere uno o più reati è punito, per il solo fatto dell&#8217;istigazione:<br />
1. con la reclusione da uno a cinque anni, se trattasi di istigazione a commettere delitti;<br />
2. con la reclusione fino a un anno, ovvero con la multa fino a euro 206, se trattasi di istigazione a commettere contravvenzioni.</p>
<p>Se si tratta di istigazione a commettere uno o più delitti e una o più contravvenzioni, si applica la pena stabilita nel n. 1.</p>
<p>Alla pena stabilita del n. 1 soggiace anche chi pubblicamente fa l&#8217;apologia di uno o più delitti.</p>
<p>Fuori dei casi di cui all&#8217;articolo 302, se l&#8217;istigazione o l&#8217;apologia di cui ai commi precedenti riguarda delitti di terrorismo o crimini contro l&#8217;umanità la pena è aumentata della metà.</p></blockquote>
<blockquote>
<p align="center"><strong>Art. 415.<br />
Istigazione a disobbedire alle leggi.</strong></p>
<p>Chiunque pubblicamente istiga alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico, ovvero all&#8217;odio fra le classi sociali, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni.</p></blockquote>
<p>Sopra i due articoli tratti dal Codice Penale in vigore in Italia ai quali si applicherebbe il Disegno Di Legge n.733 in tema di Sicurezza una volta che, dopo il Senato, anche la Camera approvasse il testo. Per intenderci sto parlando della famigerata Legge D&#8217;Alia, anche conosciuta come Legge Blocca Internet o Legge Bavaglio. Sotto riporto il primo comma, praticamente il fulcro, per brevità. Il testo integrale è disponibile sul sito del <a href="http://www.senato.it" target="_blank">Senato della Repubblica</a> a <a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Emend&amp;leg=16&amp;id=392701&amp;idoggetto=413875" target="_blank">questa pagina</a>.</p>
<blockquote><p><strong>«Art. 50-<em>bis.</em></strong></p>
<p class="testoCenter"><!-- #rubr --><em>(Repressione di attività di apologia o incitamento di associazioni criminose o di attività illecitecompiuta a mezzo</em> <em>internet)</em></p>
<p class="testoJustify"><!-- #int --> 1. Quando si procede per delitti di istigazione a delinquere o a disobbedire alle leggi, ovvero per delitti di apologia di reato, previsti dal codice penale o da altre disposizioni penali, e sussistono concreti elementi che consentano di ritenere che alcuno compia detta attività di apologia o di istigazione in via telematica sulla rete <em>internet</em>, il Ministro dell&#8217;interno, in seguito a comunicazione dell&#8217;autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l&#8217;interruzione della attività indicata, ordinando ai fornitori di connettività alla rete <em>internet</em> di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.</p>
</blockquote>
<p class="testoJustify">Il motivo che ha mosso il Senatore D&#8217;Alia  alla stesura di questo emendamento è stato il proliferare su Facebook di gruppi alquanto discutibili che avevano come scopo quello di sostenere noti mafiosi come Riina o Provenzano oppure che istigassero allo stupro di gruppo o ad altre barbarie simili. Anche il fatto che su Facebook esistessero dei gruppi inneggianti alle Brigate Rosse (o al Nazi-Fascismo, aggiungo io) ha turbato la sensibilità del Senatore messinese a tal punto di aver sentito il bisogno-dovere, come membro resposabile dell&#8217;UDC, di attuare un&#8217;opposizione propositiva presentando il sovracitato emendamento.</p>
<address class="testoJustify">In questo video trovato su <a href="http://www.youtube.it" target="_blank">YouTube.it</a> si ha un estratto del D&#8217;Alia Pensiero</address>
<p class="testoJustify" style="text-align:center;">
<p class="testoJustify" style="text-align:left;">
<p class="testoJustify" style="text-align:left;">In molti si sono cimentati nell&#8217;interpretazione di tale norma e hanno scritto a riguardo. Tra i tanti vorrei suggerirvi l&#8217;articolo sul sito <a href="http://www.apogeoonline.com" target="_blank">Apogeo Online</a> intitolato <a href="http://www.apogeonline.com/webzine/2009/02/11/fact-check-il-50-bis-secondo-dalia" target="_blank">Fact Check: il 50-bis secondo D&#8217;Alia</a> nel quale l&#8217;autrice, oltre a riproporre un intervista telefonica ad Senatore D&#8217;Alia per L&#8217;Espresso, cerca di analizzare l&#8217;emendamento per capire cosa porta in più veramente alla legislazione italiana usando la tecnica giornalistica del Confronto dei Fatti. Per chi volesse conoscere gli aspetti più tecnici del decreto, invece, può leggersi <a href="http://blog.quintarelli.it/blog/2009/02/quel-biiip-di-biiip-ha-biiip-una-biiip-.html" target="_blank">questo post</a> dal sito <a href="http://blog.quintarelli.it" target="_blank">Quinta&#8217;s WebLog</a>. Entrambi i collegamenti sono stati presi dall&#8217;articolo <a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/220209-internet-col-bavaglino/" target="_blank">Internet col bavaglino</a> di <a href="http://www.micromega.net" target="_blank">Micromega.net</a>.</p>
<p class="testoJustify" style="text-align:left;">Anche la stampa professionistica di settore si è interessato al caso. Sul sito di <a href="http://www.pcworld.it" target="_blank">PcWorld</a> si segnalano un articolo nel quale viene riportato il <a href="http://www.pcworld.it/showPage.php?id=8455&amp;template=attualita" target="_blank">commento ufficiale di Facebook</a> e un altro in cui lo stesso Senatore D&#8217;Alia cerca di <a href="http://www.pcworld.it/showPage.php?template=attualita&amp;id=8456&amp;sez=in&amp;masterPage=in_art.htm" target="_blank">smorzare i toni</a> della discussione. Google, invece, esprime la sua opinione dal suo blog in <a href="http://googleitalia.blogspot.com/2009/02/filtrare-la-rete-no-grazie.html" target="_blank">questo post</a>.</p>
<p class="testoJustify" style="text-align:left;">E&#8217; difficile capire cosa potrà capitare se ne primi giorni di Marzo il Disegno di Legge n.733, ma soprattutto l&#8217;articolo 50-bis, verrà rettificato anche dalla Camera dei Deputati. Come sempre nel nostro Paese i partiti sono due e ben distanti tra loro.  Quello dei Catastrofisti, che vedono questa legge come una spada di Damocle sulle teste di ogni libero pensatore per il quale internet è l&#8217;unico mezzo per divulgare il proprio pensiero, e quello dei Sicuristi, cioè di quelli che non vedono messa in discussione la libertà individuale e che, anzi, sono sicuri che questa norma proteggerà maggiormente gli individui in quanto li metterà al riparo da ogni tipo di mascalzonata digitale.</p>
<p class="testoJustify" style="text-align:left;">Dopo una tediosa rassegna stampa arricchita da codici legislativi, vorrei chiudere questo post con una dimostrazione pratica degli effetti della nuova legge. Metto così le mani avanti e nel caso in cui la proposta del Governo da crisalide immobile diventasse viva falfalla svolazzante, vorrei segnalare un video trovato su <a href="http://www.youtube.it" target="_blank">YouTube</a>.</p>
<p class="testoJustify" style="text-align:left;">
<p style="text-align:center;">
<address>Intervento di Giancarlo Gentilini a &#8220;La Festa dei Popoli&#8221; tenuta a Venezia il 14/09/2008</address>
<blockquote>
<h1>Insultò gli islamici, indagato Gentilini il pm: Istigazione all&#8217; odio razziale</h1>
<p class="metadata">Repubblica — 03 ottobre 2008            pagina 12            sezione: CRONACA</p>
<p>VENEZIA &#8211; Istigazione all&#8217; odio razziale. è questa l&#8217; ipotesi di reato per Giancarlo Gentilini, sindaco di Treviso. A suo carico la Procura di Venezia ha infatti aperto un fascicolo dopo il discorso pronunciato alla festa dei popoli Padani tenutasi l&#8217; altra settimana a Venezia. Dal palco, lo «sceriffo» aveva tuonato «contro quelli che vogliono aprire le moschee e i centri islamici», scagliandosi contro «i phone center, i cui avventori si mettono a mangiare in piena notte e poi pisciano sui muri: che vadano a pisciare nelle loro moschee». Gentilini se l&#8217; era poi presa con «i bambini che vanno a rubare agli anziani» e aveva dichiarato di non volere vedere «neri, marroni o grigi che insegnano ai nostri bambini». L&#8217; azione della magistratura non sembra comunque turbare l&#8217; esponente leghista: «Ho detto quelle cose perché non voglio zingari che chiedano l&#8217; elemosina, clandestini che compiano atti illegali e, almeno per ora, moschee e centri islamici, perché questo è un problema nazionale». Gentilini afferma di aver solo riportato le lamentele dei suoi concittadini e di voler continuare a battersi «per la disciplina, l&#8217; ordine e il rispetto delle regole».</p></blockquote>
<p>A questo punto mi domando, se Maroni un giorno dovesse decidere di richiedere o meno l&#8217;oscuramento di questo contenuto come si comporterebbe? Fossi in YouTube starei tranquillo, ma, e concludo veramente, avere a disposizione anche i video più ignobili o gli interventi più malsani non è comunque un&#8217;opportunità per crearsi una propria opinione? Ogni persona che vede quel video lo vive in maniera diversa, per me è un turpiloquio indecente mentre per tanti altri è la parola di un semi messia. Sta soltanto alle persone giudicare in base al loro intelletto per arricchire oppure sovvertire le proprie convinzioni.</p>
<p>Se io non avessi potuto vedere e sentire la performance di questo politicante d&#8217;oltre Pò, per quanto inutile e delirante possa trovarlo, non sarei stato veramente libero. Anzi, avrei un giorno forse creduto che il Carroccio ha come obbiettivo il solo Federalismo Fiscale, mi sarei bevuto, forse, che la Lega è un Partito diverso dai forcaioli che si vedono in piazza e, chissà, forse un giorno ci avrei pure abboccato. Grazie ad Internet ed alla sua libertà intrinseca ci sono video come questi, senza nessuno che possa decidere per me cosa posso o non posso vedere e sapere.</p>
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		<title>PD, Povero Democratico</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Feb 2009 00:46:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alan Palombi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri e Parole]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-177" title="PopoloPD" src="http://www.pap77.altervista.org/wp-content/uploads/2009/02/dscf0013.jpg" alt="PopoloPD" width="346" height="461" />Penso a te, Povero Democratico, che il 14 Ottobre 2007 hai partecipato alle primarie, che hai lasciato il tuo contributo volontario, necessario per acquisire il diritto di voto, e che magari hai proprio scelto il buon Walter nel segreto dell&#8217;urna. Penso a te, in questo momento nel quale il tuo sogno di cambiamento e il tuo ideale di Democrazia diffusa è stato barbaramente stuprato non da extracomunitari irregolari o da imbirriti adoloescenti ma da chi sventola belle parole di riformismo in piazza per poi, al chiuso dell&#8217;Assemblea Nazionale, continua ad esercitare un regime Politico del tutto estraneo alle tue aspirazioni. Proprio così, Povero Democratico, perchè in quella domenica di un anno e mezzo fa il PD era un meraviglioso esperimento di vera Democrazia, un Partito politico che fino a quel momento non esisteva nel nostro paese. La base elettorale, ovvero le possenti fondamenta su cui un movimento politico si sorregge, era chiamata ad esprimere ed a scegliere chi avrebbe guidato quello che sembrava essere, perchè così era stato spacciato, il più grande Partito Riformista italiano. In quell&#8217;autunno di speranze il PD sembrava essere la risposta Democratica ad una legge elettorale di stampo referendaria e si contrapponeva a quello che potrebbe essere l&#8217;acronimo di Partito Del Leader, un movimento politico &#8220;ad personam&#8221; nel quale il potere è elargito dall&#8217;alto, da una mano onnipotente. <span id="more-175"></span></p>
<p>Eppure tu, Povero Democratico, che avevi sperato che il vento cambiasse, vedevi il PD come un progetto in cui il vertice dirigenziale è deciso dal popolo, da chi va alle primarie, dai militanti e da chi ancora crede che un altro modo di fare politica &#8220;Si può fare&#8221;. Magari non ti sei nemmeno demoralizzato dopo la sconfitta delle politiche, Povero Democratico. Non era facile ottenere un buon risultato, si usciva da un&#8217;esperienza di Governo e il PD era ancora una massa informe, piena di buone intenzioni e potenzialità ma ancora troppo acerbo per prendere in mano il Potere Esecutivo. Con il passare del tempo però, Povero Democratico, di elezioni ce ne sono state altre, le scuse e le giustificazioni sono esaurite mentre la disfatta del Partito Democratico era sempre più evidente e pesante. Qualcosa sembrava non funzionare in questa nuove formazione politica che stenta a prendere una forma solida e precisa. Così si arriva al giorno in cui il primo leader scelto del PD è alle corde e non trova altra soluzione che dimettersi. Tu Povero Democratico, d&#8217;accordo o non d&#8217;accordo, ti sarai sentito spaesato ma a caldo penso che davi per scontato il fatto che avresti in pochi giorni dovuto ripresentarsi alle primarie.  Se poi, come me, nei giorni seguenti hai ascoltato il discorso di addio di Veltroni su YouDem.it, magari l&#8217;idea della prima ora di ricorrere al più presto alle primarie ti si era rafforzata, nel tuo sconsolato cuore Democratico.</p>
<p>Il Leader del tuo Partito, Povero Democratico, era stato abbastanza chiaro anche per te che un politico non sei ma che ti interessi perchè questa è l&#8217;unica strada che noi poveri cittadini abbiamo per poter limitare al minimo la merda che ogni giorno ci costringono a mangiare. Seguendo le parole dell&#8217;ex Segretario del Partito non si poteva non accorgersi di quanto chiaramente nel suo intervento aveva sottolineato l&#8217;importanza delle primarie come unico dispositivo per far si che il PD sia quello che all&#8217;atto della fondazione ci si era proposti, o almeno ti avevano fatto credere. <img class="alignright size-full wp-image-178" title="tesseramento0809" src="http://www.pap77.altervista.org/wp-content/uploads/2009/02/manifesto_tesseramento_0809_2.jpg" alt="tesseramento0809" width="310" height="435" />Purtroppo con i mesi e con le occasioni mancate che si sono susseguite, la prospettiva di un alternativa alla politica tradizionale ha preso sempre di più le sembianze di uno scimmiottamento a modelli d&#8217;oltreoceano che qua in Italia non sembrano funzionare come negli USA. La riprova definitiva, Povero Democratico, la hai avuta, se la pensi come me, oggi; quando la decisione del direttivo di partito ha stroncato sul nascere la tua vena di partecipazione. Così 1258 delegati ti hanno risparmiato almeno un euro e il disturbo di dover di nuovo sbattere il muso contro la frustrazione di chi si sente dire delle cose da chi poi fa l&#8217;esatto contrario. Eppure, Povero Democratico, Valter nel discorso di mercoledì ti aveva avvisato, aveva accennato al fatto che molti dei dirigenti odierni del PD soffrano ancora del loro retaggio da Ancien Régime. Aveva messo in luce il fatto che tanti politici suoi ex compagni si sono formati a cavallo degli anni 70-80 e che intrinsecamente nel loro bagaglio ci sono tutti i vizi di quel modo di fare politica. Alla dirigenza del tuo Partito, Povero Democratico, nascosti e ben celati ci sono tutti i rifugiati della Prima Repubblica che per quanto ti si voglia far credere non si è mai conclusa ne dal punto di vista tecnico, visto che la Costituzione Italiana è tale e quale dal 1948, ne dal punto di vista etico-morale.</p>
<p>Pensi che stia esagerando? Ma ragiona, pensa alle parole del Segretario dimissionario. Anche sui telegiornali ne hanno parlato, cerca di ricordarti. Non avrai mica dimenticato le sue parole riguardo alla pazienza, al fatto che non si doveva fare pressione su chi l&#8217;avrebbe succeduto e che chi sarebbe venuto dopo di lui avrebbe avuto bisogno di tempo, molto tempo, per portare in porto il progetto di cambiare non solo il Governo del Paese ma la società che forma questa Nazione? Questo è l&#8217;obbiettivo posto da Veltroni nel suo intervento d&#8217;addio, non soltanto un disegno politico ma uno stravolgimento dei valori del popolo imbarbarito dopo 15 anni di egemonia Berlusconiana. Eppure a Franceschini, Povero Democratico, è stato dato il compito di traghettare il partito fino ad ottobre prossimo, poi lui stesso si è tirato fuori dalla futura bagarre alla successione. Se il PD si potesse paragonare ad uno Stato, oggi all&#8217;Assemblea Nazionale è andato in scena quello che nella migliore delle ipotesi potrebbe essere un rimpasto di Governo. Un ribaltone, un incucio, una dimostrazione di come niente sia cambiato sul serio dopo quel 17 ottobre 2007.</p>
<p>Povero Democratico, penserai che in una situazione del genere non si poteva fare altrimenti. Con le Elezioni Europee ed amministrative alle porte non si poteva perdere tempo, il Partito non poteva restare in balia di una campagna elettorale intestina che avrebbe sottratto tempo e risorse per contrastare il nemico politico. <img class="alignleft size-full wp-image-179" title="PartitoDemocratico" src="http://www.pap77.altervista.org/wp-content/uploads/2009/02/partito_democratico_copy_2_6x5.jpg" alt="PartitoDemocratico" width="335" height="264" />Eppure, Povero Democratico, pensi d&#8217;avvero che con Franceschini alla guida e con tante correnti interne il PD sia più stabile che dopo una Partecipazione Popolare? Non sono dello stesso avviso, Povero Democratico, ma è questo il bello, no? Il fatto che dentro lo stesso Partito ci possano essere una plurità di consensi e che una linea guida unica ed indiscutibile sia degna solo dello schieramento opposto. Eppure non ti impaurisce, Povero Democratico, che di tutto quello che Veltroni ha detto nel suo congedo se ne sono completamente fregati? Tutto ciò che Walter avrebbe voluto vedere fatto è stato disatteso. Manca soltanto di confutare la parte del discorso Veltroniano in cui l&#8217;ex leader si mostrava preoccupato riguardo all&#8217;unità del partito. Fino ad ora, secondo il Walter pensiero, era stato lui a tenere uniti tutti sotto un&#8217;unica bandiera, a far remare tutti, o quasi, dalla stessa parte per arrivare non si sa bene dove ma almeno arrivarci insieme. Questo, almeno oggi all&#8217;Assemblea Nazionale, è un problema che non è stato palesato, Povero Democratico. Però poi stasera, guardando il TG1, non ti si è gelato il sangue vedendo Rutelli partecipare al Congresso dell&#8217;UDC strizzando, metaforicamente, l&#8217;occhio a Casini? Pensaci, Povero Democratico, di come sei stato calpestato e soprattutto di come è stata derisa e messa in ridicolo la tua indole idealista e progressista. Che anche il buon Walter, con il suo modo pacato e delicato di dire le cose, ti abbia preso per i fondelli, sapendo precisamente come sarebbero andate le cose per questo dicendo l&#8217;esatto contrario in modo da salvarsi almeno la faccia.</p>
<p>Comunque non disperare, Povero Democratico, c&#8217;è chi sta peggio di te. Pensa ai tuoi ex compagni di Rifondazione che hanno dovuto mangiare un boccone ancora più amaro e puzzolente. Molti di loro, magari, hanno anche tradito la loro fede politica votando PD solo perchè spaventati dal fatto che votando la Falce ed il Martello avrebbero fatto il gioco del Biscione. Pensa come si sentono oggi quegli esuli politici, ancora hanno il gozzo disgustato per aver dovuto rinnegare la loro storia e le loro convinzioni e ora si trovano con in mano un bel pezzo di niente. Fatti coraggio, Povero Democratico, tu almeno non consideravi il PD il meno peggio, ti sei impegnato, ci hai messo convinzione e ci credevi in quel che facevi. Oggi è dura, Povero Democratico, ma tirati fu, incassa e smaltisci al più presto il colpo subito, il peggio deve ancora arrivare.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/pap77.wordpress.com/175/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/pap77.wordpress.com/175/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/pap77.wordpress.com/175/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/pap77.wordpress.com/175/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/pap77.wordpress.com/175/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/pap77.wordpress.com/175/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/pap77.wordpress.com/175/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/pap77.wordpress.com/175/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/pap77.wordpress.com/175/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/pap77.wordpress.com/175/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/pap77.wordpress.com/175/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/pap77.wordpress.com/175/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/pap77.wordpress.com/175/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/pap77.wordpress.com/175/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pap77.wordpress.com&amp;blog=6037143&amp;post=175&amp;subd=pap77&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Uno Zero a Zero per niente noioso</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Feb 2009 13:32:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alan Palombi</dc:creator>
				<category><![CDATA[da Pesaro Express]]></category>
		<category><![CDATA[Atletico Gallo]]></category>
		<category><![CDATA[Pesaro]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Vismara]]></category>

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		<description><![CDATA[Atletico Gallo - Vismara 0-0 dopo una bella partita<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pap77.wordpress.com&amp;blog=6037143&amp;post=169&amp;subd=pap77&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_170" class="wp-caption alignleft" style="width: 362px"><img class="size-full wp-image-170" title="gregori" src="http://www.pap77.altervista.org/wp-content/uploads/2009/02/gregori.jpg" alt="Gregori Andrea pronto al tuffo" width="352" height="266" /><p class="wp-caption-text">Gregori Andrea pronto al tuffo</p></div>
<p>Finisce in pareggio il primo big match della giornata che porta il Vismara momentamente in testa alla classifica in attesa dello scontro tra Piobbico e Pieve Di Cagna. Risultatto che mortifica l&#8217;impegno dei due attacchi per tutti i 90 minuti ma sono i padroni di casa a rimpiangere maggiormente il digiuno da gol. Di fronte agli attacchi del reparto capitanati dall&#8217;ex Pensalfini, infatti, un Gregori immenso, che per carnevale si maschera da saracinesca, pronto e deciso su ogni intervento e in più di in un occasione arrivando a sfiorare il miracoloso. <span id="more-169"></span>La prima frazione è tutta di marca rosso-blu con gli esterni Canestrari e Giovannini a scambiarsi continuamente le rispettive fasce creando un discreto numero di palle gol. Per due volte il numero 11 di casa cerca la soluzione personal che si infrange sulle manone dell&#8217;estremo difensore del Vismara. Anche quando detta il passaggio il numero 11 si fa notare, come quando, intorno al 33&#8242;, taglia la difesa del giallo-rossa con un passaggio che libera Pensalfini in piena area di rigore a tu per tu con il portiere. Gregori, in uscta bassa, con i piedi riesce a deviare il tiro a botta sicura del suo ex compagno di squadra salvando la sua imbattibilità. Il Vismara si affida troppo ai lanci lunghi dalla difesa o ai calci piazzati che però non impensieriscono l&#8217;estremo difensore avversario. La palla migliore per gli ospiti è proprio allo scadere del tempo con un tiro di Giamprini da oltre trenta metri ma Lenti alza sopra la traversa. L&#8217;arbitro, con un eccesso di zelo, non lascia nemmeno battere il corner e al 45&#8242; esatto fischia la fine della prima frazione. La ripresa ripresenta lo stesso copione del primo tempo con l&#8217;Atletico che tira e con Gregori che para. Clamorose sono le occasioni che capitano ai padroni di casa nel primo quarto d&#8217;ora. La prima, al 4&#8242; minuto, con Feduzzi che, sugli svilupi di un calcio d&#8217;angolo, gira in porta dal limite dell&#8217;area piccola e il numero 1 del Vismara che vola e devia ancora in corner. Una decina di minuti dopo sono ancora gli stessi protagonisti, con l&#8217;aggiunta del 7 Pensalfini, a movimentare l&#8217;incontro. Il tiro del numero 7, infatti, viene respinto a terra dal portiere che si ripete, grazie ad un colpo di reni, sulla conclusione ravvicinata di Feduzzi nata dalla ribattuta. Gli ospiti capiscono di correre troppi rischi e cominciano a giocare palla a terra rendendosi sempre più pericolosi. Anche il portiere ospite, forse invidioso del collega, si esibisce in un paio di ottimi interventi. Prima neutralizza un tiro dal limite di Strenga, poi, intorno al 20&#8242;, vola per evitare che la punizione di Ferri spazzoli via le ragnatele dall&#8217;incrocio. Cresce il Vismara sul piano del gioco ma poi pecca in precisione quando è momento di concludere, sprecando nella fase centrale dell&#8217;incontro un paio di ghiotte occasioni con Strenga e Fradelloni. Nel finale cresce l&#8217;agonismo a discapito della qualità di gioco e negli ultimi cinque minuti entrambe le squadre avrebbero l&#8217;accasioni, sprecate, per mettere a segno il colpo da tre punti. Al 40&#8242; è l&#8217;Atletico a rischiare di vincere grazie ad un tiro del numero 4 Alessandrini che, dal limite, supera i guanti del proteso Gregori ma trova il palo ad infrangere i sogni di vittoria del team rosso-blu. Nel recupero è Fradelloni ad avere la palla buona per il gol beffa, in contropiede, però, l&#8217;attaccante pesarese arriva stremato al tiro e da posizione defilata spara sopra la traversa. Finisce a reti inviolate un incontro comunque appassionante rovinato soltanto dal gesto sconsiderato del portiere locale Lenti. A fine partita, al posto di rientrare negli spogliatoi, il giocatore si arrampiaca sulla rete di protezione davanti ai sostenitori ospiti insultandoli e creando del nervosismo tra il pubblico. A San Valentino se lo poteva anche risparmiare&#8230;</p>
<p>Atletico Gallo: Lenti 4 &#8211; Livi 6 (dal 1&#8242;st Ugolini 6) &#8211; Bastianoni 6 &#8211; Alessandrini 6 &#8211; Amantini 5,5 &#8211; Mariotti 5,5 &#8211; Pensalfini 6,5 &#8211; Di Domenico 6 &#8211; Canestrari 5,5 (dal 30&#8242;st Silvestri 6) &#8211; Feduzzi 5,5 (dal 16&#8242;st Magi 6) &#8211; Canestrari 6,5<br />
Vismara: Gregori 8, Cecchini 6,5 &#8211; Signoretti 6,5 &#8211; Martelli 6,5 &#8211; Ferri 6 &#8211; D&#8217;Orsi 6,5 &#8211; Strenga 5,5 (dal 35&#8242;st Sanchi sv) &#8211; Giamprini 6,5 &#8211; Fradelloni 5,5 &#8211; Sideri 6,5 (dal 18&#8242;st Gallarato 6) &#8211; Di Blasi 6</p>
<p>Arbitro: Mogli di Ancona 5</p>
<p>Ammoniti: 29&#8242;pt Fradelloni (vsm), 38&#8242;pt Strenga (vsm), 19&#8242;st Amantini (atl), 46&#8242;st Cecchini (vsm)<br />
Angoli: 5-4 Vismara (3-1 + 2-3)<br />
Spettatori: oltre cento, nutrita rappresentanza ospite</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/pap77.wordpress.com/169/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/pap77.wordpress.com/169/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/pap77.wordpress.com/169/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/pap77.wordpress.com/169/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/pap77.wordpress.com/169/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/pap77.wordpress.com/169/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/pap77.wordpress.com/169/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/pap77.wordpress.com/169/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/pap77.wordpress.com/169/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/pap77.wordpress.com/169/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/pap77.wordpress.com/169/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/pap77.wordpress.com/169/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/pap77.wordpress.com/169/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/pap77.wordpress.com/169/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pap77.wordpress.com&amp;blog=6037143&amp;post=169&amp;subd=pap77&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Se n&#8217;è andata con la Luna piena</title>
		<link>http://pap77.wordpress.com/2009/02/09/se-ne-andata-con-la-luna-piena/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Feb 2009 22:59:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alan Palombi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri e Parole]]></category>
		<category><![CDATA[Englaro]]></category>
		<category><![CDATA[morte]]></category>
		<category><![CDATA[speranza]]></category>
		<category><![CDATA[tormento]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

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		<description><![CDATA[Ovvero oltre 9.000.000 di secondi di battaglia<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pap77.wordpress.com&amp;blog=6037143&amp;post=136&amp;subd=pap77&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-146" title="beppinoenglaro" src="http://www.pap77.altervista.org/wp-content/uploads/2009/02/beppinoenglaro.jpg" alt="beppinoenglaro" width="184" height="240" /></p>
<p><img src="///tmp/moz-screenshot.jpg" alt="" /><img src="///tmp/moz-screenshot-1.jpg" alt="" />Questa sera un uomo ha perso sua figlia e ha chiesto di restare solo. Nello stesso modo in cui negli ultimi 17 anni si è battuto contro lo Stato, senza strillare e sempre seguendo la via più tortuosa, quella più difficile, quella indicata dal loro Dio ai cristiani ma che non amano sentirselo ricordare preferendo sempre la strada più facile. Per molti quell&#8217;uomo oggi è il mostro, il padre che uccide la figlia con una crudeltà senza pari, lasciandola morire di fame e di sete tra atroci sofferenze. Eppure la verità non è questa, è molto più articolata e parte da molto lontano.</p>
<p>La storia di Beppino Englaro è fatta da una lunga serie di tormenti, passati tra aule giudiziarie e corridori ospedalieri. Un mondo fatto di figure vestite di nero, dai magistrati alle suore, schivando le critiche, gli attacchi e le insinuazioni sul suo conto. Non è un disfattista, il suo obbiettivo gli è sempre stato chiaro davanti ai suoi occhi, la voce di sua figlia gli è sempre rimbombata in testa sin dal giorno in cui anche l&#8217;ultimo illuminate interpellato ha spento la speranza in lui. Eluana non aveva possibilità di rivivere se non per intervento divino ma questo è da oltre 2000 anni che non accade e l&#8217;ultimo a beneficiarne fu un certo Lazzaro.<span id="more-136"></span></p>
<p>Così una frase detta dalla ragazza dopo una visita ad un suo amico in coma, nella quale disdegnò l&#8217;esistenza in quello stato, fu l&#8217;unico appiglio al quale quell&#8217;uomo potè aggrapparsi. Sapere che sua figlia non avrebbe voluto essere quella che negli ultimi 17 anni è stata lo ha spinto a battersi con le sue forze ed usando le uniche armi in suo possesso, il coraggio e la perseveranza, per far si che la volontà di Eluana venisse rispettata. Comincia in questo modo un lunghissimo percorso giudiziario per ottenere ragione davanti alla legge quando avrebbe potuto approfittare della pietà cristiana di qualche medico compiacente ed interrompere il calvario della figlia. Sarebbe stata la via più semplice ma anche la più torbida e non avrebbe riconosciuto un diritto che sia lui che Eluana pensavano sacrosanto ed inalienabile: il potere di poter disporre della propria vita.</p>
<p>Beppino Englaro segue la via della giustizia, del diritto, della legalità. Una vera odissea in uno stato come l&#8217;Italia, piena di tappe e peripezie che lo hanno portato ad esplorare le pieghe più oscure della legislazione italiana, piena di leggi &#8220;ad personam&#8221; e dai tempi biblici che lo ha visto vincente in ogni grado di giudizio. Alla fine la sua Itaca è arrivata, grazie anche alla negligenza politica che ha lasciato una lacuna normativa sulla determinazione personale al rifiuto delle cure. Questo buco gli ha permesso di poter ridare alla figlia la dignità che la malattia le aveva tolto e che Eluana aspettava da 17 lunghi anni.</p>
<p>Eppure in tutto questo tempo quante cose sono successe? Quante leggi sono state fatte, disfatte, abrogate e rifatte. Quante volte i governanti italiani si sono ritoccati lo stipendio in pieno accordo e quante battaglie ideologiche si sono combattute intorno ad un pugno di sabbia. In 17 anni, una decina di governi si sono avvicendati alla guida del paese ed a nessuno è mai venuto in mente che delle persone, gli aventi diritto al voto, soffrivano in situazioni come questa di Eluana mentre loro si trastullavano tra i seggi di un palazzo marcio.</p>
<p>Quanto è cambiato il mondo in questo tempo. 17 anni, tanti quanti ne sono passati dall&#8217;ultima volta che la Nazionale italiana di Calcio fu esclusa dalle fasi finali degli europei. Un ricordo lontanissimo per molti. Si giocavano in Svezia, era il 1992 e a vincerli, sorprendendo tutto il mondo calcistico, fu la Danimarca di Laudrup che sconfisse in finale una superfavorita Germania. 17 anni, tanti ce ne sono voluti per fare di un bambino appena nato, un&#8217;annoiato adolescente che a Trento, poco prima di Natale, fa sbronzare una ragazzina di tre anni più piccola durante una sgarrata di gruppo e poi, insieme ad altri due, ne approfitta sessualmente stuprandola più volte. 17 anni, il tempo che è passato da quando comprai il mio secondo motorino, una vespa 50, dopo che il primo lo distrussi in un incidente stradale ad appena tre mesi dal suo acquisto. Per fortuna fu solo il mezzo a pagare le conseguenze dello scontro con la macchina che sorpassò un camioncino della  nettezza urbana prima di travolgermi. Una vita intera si sviluppa in così tanti anni, ci si innamora, si ride, si piange, si fanno le cose di tutti i giorni come guidare per andare al lavoro oppure si possono fare dei viaggi che lasciano ricordi unici.</p>
<p>Per Eluana, invece, la vita in questi 17 anni non è cambiata per niente da quel 18 gennaio del 92. Era un sabato sera e come tanti altri sabati era uscita con i suoi amici, ci aveva mangiato insieme, ci aveva parlato, ci aveva riso come tante altre volte. A detta di tutti quelli che la conoscevano era una ragazza allegra, vitale e sempre sorridente che portava allegria a chi le era accanto. Le foto che ci rimangono di lei con le quali siamo stati bombardati in questi giorni lo dimostrano. Aveva quel bel sorriso ampio e quegli occhi luminosi che anche quella sera di 17 anni fa, passata in compagnia delle persone che le volevano bene e a cui lei voleva bene, sprizzavano l&#8217;essenza della vita in ogni direzione. Poi le serate finiscono, come tante altre serate e si torna tutti a casa.. Quella volta, però, dietro una curva il destino aveva in serbo un&#8217;amara sorpresa per lei e per chi le stava attorno. Forse fu una lastra di ghiaccio, forse una disattenzione o forse un&#8217;animale che le attraversò la strada a condannarla a quel beffardo futuro. Resta la sola certezza che la macchina impazzì e finì la propria corsa contro un albero. In quel istante finì la vita di Eluana, almeno quella fatta di emozioni, di sensazioni, di contatti, di parole, di profumi e di tante altre piccole cose delle quali si sente la mancanza solo quando non ci sono più.</p>
<p>Da quel giorno Eluana è in coma vegetativo e, se non fosse per dei tubicini che le partono dal naso per arrivare direttamente allo stomaco per idratarla e dandole sostanze nutritive per tenere in moto al minimo il suo motore biologico, sarebbe già morta da tempo. Se non fosse stata intubata la ragazza avrebbe fatto la fine di un albero sradicato, costretto a seccarsi ed interrompere il proprio ciclo biologico naturalmente.  Ma se crescere, respirare anidride carbonica ed espirare ossigeno è vita per una pianta, lo può essere ugualmente per un essere umano? Una persona abituata a muoversi, a vedere, ascoltare e toccare il mondo si può considerare viva se costretta in un letto di ospedale? Rigirata ogni due ore, alzata a forza e sistemata su di una sedia dallo schienale reclinabile per non correre il rischio che potesse cadere in avanti. Senza la possibilità di sentire le carezze amorevoli dei genitori, o, peggio ancora, senza potere a queste rispondere in alcun modo? E&#8217; vivere essere imprigionati in un mondo senza rumori, senza luce e senza nessuna sensazione che possa muovere l&#8217;anima?</p>
<p>Già, l&#8217;anima, che nella migliore delle ipotesi ha già lasciato il quel corpo 17 anni fa, rendendo del tutto privo di significato quel corpo accanitamente lasciato vivere, anzi, sopravvive, contro ogni volere. Ma se anche fosse vera la credenza che l&#8217;essenza di una persona lascia il suo corpo solo quando questo è morto, cosa ha provato Eluana in questi interminabili 17 anni? Se avesse avuto percezione del mondo, quale immane tortura l&#8217;ha martoriata in tutto questo tempo? Subire il mondo passivamente senza alcun potere. Tagliata fuori da ogni tipo di comunicazione con ciò che la circonda. Anche se avesse potuto sognare sarebbe stata impossibilitata a raccontare i suoi sogni al padre o alla madre. Vivere una vita del genere è meglio di morire? Una condizione di non-vita che è durata oltre 17 anni, 204 mesi, circa 6200 giorni a loro volta formati da quasi 149000 ore che per Eluana sono passati lenti e lunghi come possono essere 8935000 secondi.</p>
<p>Una situazione da incubo per chi le è accanto, visto che chi la vive non ha la coscienza di rendersene conto di quello che le sta capitando. Una condizione inesistente in natura, dove esiste solo la vita o la morte. Ora fortunatamente tutto questo tormento è finito per Eluana, ora anche il suo corpo si è spento. Ci sono voluti soltanto quattro giorni da quando la terapia di alimentazione forzata è stata interrotta mentre le previsioni parlavano di almeno 6 o 7 giorni come minimo. Aveva fretta Eluana di andarsene definitivamente, di andarsene proprio nel giorno in cui i politicanti iniziavano a decidere di evitarle quella &#8220;fine ignobile&#8221; che per lei è stata una liberazione. Dopo anni passati a subire il volere altrui, per la prima Eluana ha potuto tornare ad essere viva e non è un paradosso che questo sia accaduto proprio mentre stava morendo. Il paradosso è durato 17 anni ed è colpa di chi a lasciato che questa situazione potesse protrarsi così a lungo perdendo tempo in discussioni inutili e dannosi come certi rappresentanti del popolo.</p>
<p>Questa sera un padre perde una figlia e vuole restare solo. Dovrà mettere ordine tra le sue emozioni. Ha avuto la sfortuna di perdere la sua creatura per la seconda volta ed il vuoto che si sentirà dentro è inimmaginabile. Eppure a rendere meno amara questa sera ci sarà il pensiero che dopo tanto tempo la volontà di sua figlia è stata fatta. Ha la speranza che Eluana ora è tornata a sorridere da qualche altra parte del firmamento dopo aver vissuto in terra l&#8217;inferno. Io ho la sicurezza, ed è un augurio carissimo, che quando si ricongiungeranno nello spazio metafisico dove sono ospitate le anime dei morti, Beppino Englaro si sentirà dire &#8220;Grazie Papà&#8221;. E di meglio non potrebbe desiderare.</p>
<p style="text-align:center;"><em>Intervista tratta da &#8220;Che tempo che fa&#8221; il 11/01/2009</em></p>
<p style="text-align:center;">
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